Perito Informatico Tribunale

Quando vi è esigenza di una perizia informatica, è frequente mettersi alla ricerca di un Perito Informatico Tribunale.

Il perito informatico in ambito informatica forense si occupa di acquisire ed esaminare dati digitali da utilizzare come prova nel processo o in un contesto stragiudiziale.

Il consulente tecnico non opera solo come perito informatico del Tribunale ma anche come consulente di parte.

L’oggetto dell’attività del perito informatico

L’attività del perito informatico coinvolge tanto il contesto penale quanto quello civile.

Ad esempio, in ambito penale i reati nei quali è maggiormente richiesta la consulenza di un perito informatico del tribunale è la seguente:

  • detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico
  • ingiuria e diffamazione a mezzo Internet con esigenza di acquisire prove da internet
  • stalking e cyberstalking
  • accesso abusivo a sistemi informatici
  • sottrazione di dati informatici
  • truffe informatiche di varia tipologia (phishing, man in the middle…)
  • terrorismo, furto, rapina, omicidio, suicidio, istigazione al suicidio, corruzione, concussione ed estorsione
  • esame di dispositivi per rilevare utilizzo di software spia usati per spiare un cellulare

L’attività del perito informatico è altrettanto importante in ambito civile dove può operare in veste di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU informatico) per il Giudice o di Consulente Tecnico di Parte (CTP) per le parti:

  • concorrenza sleale da parte di dipendenti infedeli o soci infedeli
  • contratti di fornitura di beni e servizi informatici per eventuali malfunzionamenti e vizi del software, inadempimenti contrattuali su forniture software o valutazione economica
  • contratti legati ad attività di web marketing quali Search Engine Optimization (SEO) o Google Adwords
  • utilizzo illecito di marchi online per pubblicità sleale
  • tutela delle banche dati e proprietà intellettuale di segreti aziendali
  • acquisizione di dati da smartphone, computer e pagine web per produrre messaggi whatsapp, produrre email, produrre pagine web nel processo
perito informatico tribunale

Quanto costa un perito informatico?

Occorre preliminarmente distinguere il perito informatico in ambito di informatica forense da chi si occupa di informatica per altre attività.

In ambito di informatica forense infatti i costi sono nettamente superiori in ragione del fatto che la materia è di per sè molto complessa e chi opera professionalmente investe ogni anno decine di migliaia di euro in strumentazione specializzata.

Questo significa che un’ora di lavoro di un perito informatico forense può costa mediamente circa 200 euro.

Quindi per l’acquisizione di uno smartphone per produrre anche un solo messaggio è possibile che il costo si aggiri sui 1000 euro poichè non si può produrre semplicemente il singolo messaggio (non servirebbe un perito informatico!) ma occorre eseguire preliminarmente una copia completa con strumenti che costano circa 10.000 euro l’anno di licenza.

Come diventare un perito informatico tribunale?

Per diventare perito informatico del tribunale c’è un preciso percorso fortemente basato sui titoli, tuttavia è frequente incontrare consulenti e periti non iscritti agli albi dei tribunali ugualmente competente, così come è possibile individuare dei professionisti iscritti all’albo del tribunale che non sono particolarmente abili.

In genere occorre presentare la domanda di iscrizione previo possesso di una serie di requisiti (titoli di studio, anni di esperienza…) che verrà poi vagliata da una commissione interna del Tribunale.

Come diventare un informatico forense?

Per diventare un informatico forense è fondamentale partire da un percorso di studi universitari che permetta di acquisire competenze tecniche e giuridiche. Dopodiché è certamente utile frequentare dei corsi per diventare informatico forense.

In alternativa, si può iniziare lavorando in aziende di informatica forense specializzate proprio in questo genere di servizio.

Quanto guadagna un consulente tecnico d’ufficio?

Il consulente tecnico d’ufficio è soggetto a una liquidazione basata su norme che prevedono, a seconda del tipo di contenzioso e della materia, delle tabelle per il calcolo delle competenze.

Non si applicano dunque delle tariffe di mercato su base oraria o rispetto all’attività da svolgere ma generalmente gli onorari sono calcolati in percentuale rispetto al valore della causa, al numero di quesiti posti dal Giudice e alla loro complessità.

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